Visualizzazione post con etichetta godere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta godere. Mostra tutti i post

giovedì 3 luglio 2014

La seconda volta

La seconda volta di Pulcina70:



Mi ero ripromessa di non incontrarlo mai più. Dopo quello che era successo nella casa diroccata, tutte le sevizie che avevo subito... ma anche l'eccitazione che la paura di lui mi aveva dato e il godimento di averlo dentro di me e il modo in cui lui si era preso cura di me, dopo... Non avevo fatto altro che pensarci, da quel giorno, alternando sensazioni ed emozioni contrastanti.
  Ora sono in questo parcheggio che lo aspetto. Mi ha inviato un semplice sms, con una data, un luogo e un orario: non gli ho risposto e lui non ha insistito. Forse era sicuro che mi sarei presentata. Infatti sono qui. Arriva col suo furgoncino scassato e si parcheggia vicino alla mia auto. Fa scattare la serratura dello sportello e lo apre. Non dice nulla, ma mi guarda e mi sorride. Sembra un bambino che ha visto una caramella gigante. Io non sorrido, non ci riesco. Sento le gambe molli che, mio malgrado, si muovono. Salgo, partiamo.
  Di nuovo il rito della sigaretta. Non so se è una mia impressione, ma la sua voce che mi chiede di accenderla e passarla mi sembra più autoritaria dell'altra volta. Come se mi avesse dato un ordine. Guida veloce e silenzioso. Riconosco subito la strada. Stiamo tornando nello stesso posto. Mi sento rigida, non riesco a rilassarmi e continuo a chiedermi perché ho deciso di venire al suo appuntamento.
  Appena arrivati lui scende dall'auto e apre la mia portiera. Io non mi muovo. Con un gesto deciso mi prende per il braccio e mi fa scendere. Il suo sguardo è già diverso e io ho paura. Mi trascina dentro stringendo forte il mio braccio, che inizia a dolere. Con un gesto ampio, mi spinge e io cado seduta in terra.
  Lui resta in piedi davanti a me, con le gambe leggermente divaricate, è immobile. Ho il cuore che batte fortissimo e il fiato corto, so che mi sta guardando, ma io tengo gli occhi bassi, non oso guardarlo, ho il terrore di incontrare il suo sguardo sadico. Mi afferra i capelli e mi fa muovere finché non sono in ginocchio davanti a lui, il mio viso all'altezza del suo inguine.
  Lascia la presa dai miei capelli e si sposta, dopo avermi ordinato di non muovermi. Io però non riesco, il terriccio sotto le mie ginocchia me le fa dolere e cerco di mettermi in una posizione meno scomoda.
  Con due falcate è di nuovo su di me, mi afferra per i capelli e mi trascina fino alla parete della stanza, continua a ripetere che me lo aveva detto che non dovevo muovermi. Mi tira su di peso, mi rendo conto di non avere più controllo del mio corpo, che lui muove a suo piacimento, con facilità, come se non pesassi nulla.
  Mi fa poggiare le mani sulla parete, le braccia tese: il mio corpo è piegato a novanta gradi. Mi toglie i pantaloni e tira su i bordi delle mutande, in modo da scoprire le natiche. Senza avere il tempo di capire, comincia a colpirmi con le mani nude. I suoi schiaffi pesanti mi fanno urlare. Sento la pelle che inizia a bruciare. Mi colpisce, cinque, sette, dieci volte. Si ferma e io non oso più muovermi. Si è di nuovo allontanato. Ho le guance rigate di lacrime.
  Mi afferra di nuovo per i capelli, questa volta però cammino con le mie gambe, inciampando nei pantaloni incastrati alle caviglie, ma non cado. Mi riporta nello stesso punto di prima, e mi fa inginocchiare di nuovo e questa volta sento i sassolini del terriccio che penetrano la pelle delle mie ginocchia, ma ormai ho capito che è meglio non muoversi.
  Mi ordina di slacciargli i pantaloni e di tirare fuori il suo sesso, che è duro e pulsante. Si china su di me, mi prende i polsi e me li lega dietro la schiena. Sento il suo pene poggiare sulla spalla e lo sento caldo attraverso la maglia. Si tira su, con una mano mi prende per i capelli e con l'altra preme sulle mie guance per farmi aprire la bocca. Guida la mia testa alla sua erezione che infila dentro la mia bocca. Comincia a muovermi e a muoversi, sento il suo sapore forte, il suo odore di resina. Il suo pene enorme mi arriva fino in gola, a stento trattengo dei conati, mi sento soffocare.
  Lui non smette, aumenta il ritmo per il suo piacere, che è il suo unico scopo, mi sta usando, consapevolmente, sta usando il mio corpo per la sua voglia. Capisco che è inutile fare resistenza, mi dolgono i muscoli del collo e la mascella, ho problemi a respirare, un rivolo di saliva mi scende lungo il mento, allora comincio ad assecondarlo, ascolto il suo ritmo e mi muovo alla velocità che m'impongono le sue mani. Dopo lunghi e interminabili minuti, sento che gode e il suo liquido invade la mia gola.
  Si allontana di nuovo, io mi accascio a terra, in posizione fetale. Lui si avvicina, si stende vicino a me e mi avvolge con il suo corpo tutto, mi contiene. Mi riprometto di non piangere, questa tenerezza mi fa più male delle sculacciate.
  Lentamente, la sua mano comincia ad accarezzare le mie gambe ancora nude, prima all'esterno e poi all'interno, sempre più in alto, sempre più insistentemente. Carezze pesanti che si insinuano tra le mie gambe, sotto le mutande. Con le dita afferra il mio clitoride e comincia a masturbarmi con movimenti circolari che velocizza man mano che i miei gemiti aumentano. Infila poi due dita nella vagina fradicia con l'altra mano e mi fa godere come mai ho goduto nella mia vita. E mentre godo mi dice "voglio che sei mia per sempre".
  Restiamo a lungo sdraiati, tanto da intorpidirci.
  Mi spiega, con la sua voce profonda e roca, cosa vuole da me: mi vuole fare la sua schiava, vuole che io obbedisca a tutti i suoi ordini e non solo sessuali, vuole che io sia devota a lui e solo a lui per sempre. In cambio lui mi proteggerà, mi darà sicurezza, si prenderà cura di me per sempre. Se deciderò di farlo, di sottomettermi a lui, di accettarlo come mio Padrone, basterà che mi presenti al prossimo appuntamento. Io non ho parole da dire, ma ascolto le sue con avidità: mi affascina, nonostante il dolore che ho provato, e forse anche per quello.

giovedì 29 novembre 2012

Tre cazzi sono meglio di due



Rosa non avrebbe mai immaginato che tutto fosse così semplice. Quella sera aveva conosciuto al bar tre nuovi amici, ed avevano cominciato a parlare di sesso. Rosa confessò che uno dei suoi sogni era quello di farlo con tre uomini. Rosa capì di aver fatto un passo falso, e cominciò a sentirsi a disagio. Ma Paul, il più maturo dei tre, la fece sentire al sicuro. Le spiegò che, con un buon lubrificante e con la posizione giusta, il sesso anale poteva essere molto piacevole. Mezz'ora dopo, Rosa era a casa di Paul. L'altro uomo, Francis, era disteso sotto di lei, e Rosa stava cavalcando il suo cazzo. Nel frattempo, Paul stava lubriuicando delicatamente l'ano di Rosa con una crema dall'odore di mandorla. Rosa sentiva il suo ano sempre pi u' aperto ed elastico, lubrificato. Paul arrivo' ad infiare tre dita dentro di lei, ed a farle ruotare leggermente, senza che Rosa provasse dolore, anzi ... la cosa stava diventando piacevole. Quando il cazzo di Paul entrò nel suo ano, Rosa trattenne il respiro per un attimo. la cappella di Paul era grande,. Ora Rosa provava dolore, ma anche piacere.

Rosa cominciò a scatenarsi, cavalcando Francis, l'uomo disteso sotto di lei. La sua fica colava ... i due cazzi, nella sua fica e nel suo culo, la riempivano in un modo che non aveva mai provato prima ... e neanche immaginato. Rosa si rendeva conto che c'era un punto, dentro di lei, dove solo pochi millimetri della sua carne separavano il cazzo di Francis da quello Stephen. Quest'idea la eccitava molto.

Il terzo uomo, mise il sesso eretto all'altezza della bocca di Rosa, e la riempì senza ritegno, togliendole il respiro, togliendole la facoltà di pensare. Ora Rosa poteva solo abbandonarsi alle sensazioni che provava.

Rosa venne insieme a Francis, l'uomo disteso sotto di lei. Francis spinse tutto il suo cazzo dentro di lei, e cominciò a inondarla con il suo sperma. Il secondo a venire fu Paul. Paul la scavò, la scavò a fondo, facendole anche male. Ma Rosa non poteva, o forse non voleva, ribellarsi. Si limitò a gemere, con la bocca imbavagliata dal cazzo di Stephen, ogni volta che Paul spingeva più a fondo dentro di lei. Quando Paul venne, fu una liberazione. Rosa capì che Paul l'aveva aperta in un modo che non riusciva neanche ad immaginare.

L'ultimo a venire fu Stephen, nella bocca di Rosa, tenendola ben ferma con le mani contro la nuca, tra i capelli suoi capelli, e spingendo a fondo, senza ritegno.

Quando anche Stephen ebbe finito , i tre uomini si distesero sul letto, uno accanto all'altro, e Rosa si mise tra di loro. Lecco il cazzò di Francis, perchè era curiosa di conoscere il sapore del suo sperma, mescolato a quello dei succhi della sua fica. L'odore del sesso di Francis era buono, dolce, aromatico ....  

mercoledì 4 luglio 2012

Mille (e uno) modi per godere: il getto della doccia





A molte donne il getto dell'acqua del "doccino" sul clitoride, o sulla vulva, dà sensazioni indimenticabili.

Da provare assolutamente.

P.S. Attenzione alla temperatura dell'acqua ... ;-)

(Consigli Per Lei). Vi capita, a volte, di sentirvi un pò cagne?



(Consigli Per Lei). Vi capita, a volte, di sentirvi un pò cagne? Di aver voglia di cazzo, di sentirvi spesso eccitate, di bagnarvi? Se la risposta è sì, non preoccupatevi: è un fatto naturale e fisiologico. Trovatevi un uomo. Se già ce l'avete, cambiatelo. In alternativa, compratevi un buon vibratore ... ;-)

sabato 15 ottobre 2011

Donne che si bagnano troppo



Marina si bagna molto quando faccio l'amore con lei.  Mi basta succhiarle i capezzoli per qualche minuto, giocare un pò con la lingua, mordicchiarla leggermente quando i suoi capezzoli diventano duri, per sentire la sua fica allagarsi sotto le mie dita. Non so perchè si eccita così. Forse è perchè le ho detto che mi sarebbe piaciuto incularla, e lei mi ha detto di no, che le faceva male. Forse è perchè quando comincia  a bagnarsi io estraggo il cazzo molto lentamente dalla sua fica, aspetto che le sue labbra si richiudano, ed entro, molto , molto lentamente, per poi uscire di nuovo. Lei contrae leggermente la fica e mi guarda fisso ogni volta che entro dentro di lei. Mi piace da morire sentire le sue piccole labbra che si schiudono per far entrare la mia cappella. Quando la bacio sul collo e le dico che è molto bella, Marina mi guarda fisso, sorridendo, e si bagna ancora di più. L'ultima volta che abbiamo fatto l'amore nella mia auto, sul sedile, sotto il suo sesso, ha lasciato una piccola macchia umida. Di desiderio.


martedì 23 agosto 2011

Hentai: donne che sognano di essere bambine

I fumetti Hentai sono fumetti porno giapponesi (in giapponese, Hentai vuol dire "pervertito"). Alcune donne amano gli Hentai, e li preferiscono alle foto porno esplicite, perchè lasciano molto spazio alla fantasia. Nel mondo virtuale degli Hentai, tutti (uomini e donne) sono belli e giovani, e tutto (anche essere costrette a far sesso con uno sconosciuto) sembra molto eccitante. Spesso i fumetti Hentai rappresentano donne giovanissime in situazioni perverse e umilianti, ma col sesso visibilmente bagnato, come  se, al di là delle apparenze, fossero molto eccitate di vivere quelle situazioni.






Farlo con bellissimo sconosciuto. L'uomo è sotto, in una posizione di sottomissione. Il suo viso è in secondo piano, appena accennato, e i suoi occhi non si vedono. In primo piano c'è solo il sesso dell'uomo, mentre  sta venendo dentro la donna. Il viso della donna è, al contrario di quello dell'uomo, molto ben disegnato, con grandi occhi verdi. La donna guarda i lettori con aria di complicità, e sembra che stia godendo molto.

      




Completa sottomissione. Qui la ragazza è carponi, completamente sottomessa ed aperta per l'uomo. L'espressione della ragazza è indecifrabile, il viso dell'uomo è fuori campo: c'è molto spazio per la fantasia.





Consapevolezza. Anche qui l'espressione della ragazza è indecifrabile. Ma sembra molto concentrata, e molto consapevole di quello che sta provando.






In ginocchio per lui. Notare l'espressione trasognata.






Totale disponibilità. La ragazza indossa una uniforme da cameriera con tanto di grembiulino bianco (un classico dei fumetti Hentai) ma niente mutandine. E sembra pronta ad obbedire agli ordini del suo padrone. 


 



Seconda puntata. Ora la ragazza è un'altra (questa ha i capelli verdi) ma questa vignetta potrebbe essere la seconda puntata di quella precedente. 




Con due uomini. Ora la ragazza ha lunghissimi capelli blu, gli uomini sono due, e lei sembra molto concentrata sul suo compito. 






Usata e umiliata. Sembra che questa cameriera abbia dovuto soddisfare diversi uomini in cucina, senza avere il tempo di ripulirsi prima di rimettersi le mutandine. Ora è troppo tardi: sta servendo al tavolo con un vassoio in mano, mentre lo sperma cola tra le sue gambe ... che umiliazione!





Con il plugin sotto il vestito. Questa cameriera, invece, indossa un plugin sotto il vestito, e sembra orgogliosa di mostrarsi al suo padrone per l'ispezione.






Usata anche dietro. Sullo sfondo vediamo dei raccoglitori da ufficio. Sembra che questa segretaria sia stata costretta a soddisfare le voglie del suo capo, senza neanche avere il tempo di togliersi le mutandine. E con la sua apertura più stretta. Le farà male, dopo?    







Fantasy. Qui siamo in piena atmosfera fantasy. Questa ragazza indossa un'armatura, ma ha dei punti deboli. Ed ha deciso di cedere a qualcuno. Forse ad un bel cavaliere.





Esibizionismo femminile. Questo manga è pensato per un pubblico femminile: i maschi preferiscono immagini più esplicite. Sembra che questa ragazza non veda l'ora di sapere se al suo uomo piace l'intimo che ha appena comprato per lui.
 






Perversioni femminili. Qui siamo in piena perversione femminile: questa bellissima ragazza ammanettata, vestita solo con l'intimo, non può opporsi alle carezze di diversi uomini sconosciuti. Ma forse non vuole farlo.







Toccarsi con gli Hentai. Il viso di questa ragazza, la sua espressione un pò sofferente, sembrano molto realistici. La pozza di liquido sotto il suo sesso, invece, è un pò esagerata. Ma dopotutto questa è una caratteristica degli Hentai.










Toccarsi sotto le mutandine. Toccarsi sotto le mutandine, indossando un corpetto molto stretto che quasi toglie il respiro. Negli Hentai, sembra il sogno di molte ragazze.





Toccarsi in bagno, con la paura di essere scoperte. Molte ragazze hanno cominciato così. Forse non solo negli Hentai.